2008
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* * Elio
Nicolazzo ha visitato la mostra su Mario Schifano alla Galleria Nazionale d'Arte
Moderna di Roma. 
* * * Elio Nicolazzo in arte Lazzaro (Aurelio Nicolazzo) fin dal principio della sua attività pittorica ha scelto di esprimere nel figurativo il sé compiuto che vive e subisce la realtà. Subito dagli schizzi originari sono nate le prime opere paesaggistiche, dalla sua attività onirica nacque l'opera "Fidanzati" del 1991, realizzata come vista in sogno. Da allora altre opere sono state realizzate con l'ispirazione creativa onirica, anche astratte e altre devono ancora vedere la luce. Nicolazzo inventa arte e la realizza ma non disdegna di interpretare anche su tela immagini esistenti nel mondo, immagini che giungono da un passato ormai dimenticato, o più recenti, come farebbe uno studente di Accademia alle prime armi. La sua astrazione viene chiamata "New Abstract" perché traccia una nuova strada espressiva, traendo, dall'esperienza dei grandi pittori del passato, un grande insegnamento da non gettare via. E' chiamata "Over" perché con essa si può andare oltre i limiti di una realtà che castiga e non aiuta. E' chiamata "Spazio" perché in essa si sta come allungati su un letto comodo e ampio dentro una stanza grande e piena di conforts. Con la Graffiti-art egli può raccontare le immagini che riesce ad ottenere traendole da una dimensione parallela ma insita alla nostra realtà. L'arte e la pittura in particolare hanno già detto tutto. Compito dell'artista non è quello di inventarsi dall'oggi al domani una operazione economica esclusiva ed escludente, ma di dare un contributo al progresso umano inserendo ciò che di nuovo e di grande egli abbia scoperto. I successi finanziari giungono mai a caso e solo per premiare chi davvero vale, prima o dopo. I suoi quadri sono belli, nel senso che non rispondono a criteri estetici dominanti, ma sono belli perché esprimono al meglio la sua conoscenza e il suo pensiero in modo alternativo. Lazzaro
* * * La pittura è fatta di idee e di emozioni che aiutano l'artista a fare nascere la propria opera, esprimendola nel linguaggio pittorico che è internazionale e unico per tutti. Elio cerca di dar voce al suo complesso inconscio e per farlo utilizza il mezzo della pittura figurativa, astratta e la graffiti-art. Solo un lento cammino e una elaborazione meditata hanno portato ai successi attuali che reclamano i grandi spazi ed un pubblico consapevole. Ogni opera potrebbe essere spiegata, partendo dalle sensazioni che suscita nello spettatore e arrivando all'idea del pittore. Elio Nicolazzo non dipinge per hobby, ma per riuscire ad esprimere il sé compiuto e libero che trova sempre meno spazi in una società sempre più competitiva e selettiva, sempre più votata al consumo e dimentica del passato fino a dimenticare sé stessa. Elio riesce a porre sé stesso a metà del percorso che dall'inconscio, in cui confluiscono le verità cosmiche, giunge fino alla tela. Elio Nicolazzo
* * * Felice anno nuovo a tutti.